Vuoi chiedermi qualcosa?
DOVE: Saloon Of The Artist, Milano, via Niccolini 24
QUANDO: dal 19 al 22 Aprile tutte le sere dalle 19:00 alle 23:00
WEB: http://qqclock.biz / http://www.promovisione.com
SOCIAL: https://www.facebook.com/Qqclock / http://twitter.com/QQclock
email: info@promovisione.com
COSA: Enjoy the Social Digital Signage con QQclock
Il network Promovisione porta un po’ di novità durante la Milan Design Week, presentando un nuovo concept QQclock, un mix tra social network e design d’arredo.
Per dimostrare l’effettiva valenza delle proprie idee in fatto di comunicazione, si sono inventati addirittura un nuova parola SocialDS che è la contrazione di Social Digital Signage.
Prendete la timeline di Facebook, ma prossimamente altri social entreranno a far parte dell’offerta, collegala ad un oggetto di design ma fuori dagli schemi come un orologio a cucù ed otterrete qualcosa di assolutamente nuovo.
Questo è QQclock l’orologio che risponde illuminandosi di colori diversi alle attività della sua pagina fan, il vero e unico Rainbow language!
E visto che in Promovisione credono molto anche nel sociale concreto, tutti fortemente attivi nell’associazionismo, hanno pensato di mischiare nuovamente le carte dedicando la serata del 20 Aprile proprio a quelle associazione e cooperative che tanto danno alla società .
La scelta ha premiato Sugarpulp che con il suo progetto Scuola Twain rientra nella rosa delle quatto no profit presenti.
Da SOCIAL a SOCIALE le quattro no profit impegnate nel campo dellâeducazione e lâintegrazione:
Durante la serata intervento speciale di Roberto Peia il quale porterà la sua esperienza di Urban Bike Messanger presentando il suo libro “Tutta mia la città , Diario di un Bike Messangerâ http://www.urbanbm.it
Che dire accorrete numerosi se siete su Milano, bye & keep going!
Quando Matteo Righetto mi chiamò per raccontarmi la sua idea, mille lampadine si accesero nella mia testa.
Realizzare un progetto didattico gratuito per i giovani, con età compresa da 11 a 19 anni, ispirandosi a mostri sacri del calibro 826 Valecia e Ministry of Stories.
Portare artisti di sicuro valore nelle scuole, affiancando docenti in lezioni fuori dall’ordinario per appassionare i ragazzi alla lettura? Mi ci sono buttato a capofitto!
Incredibilmente abbiamo trovato tanti scrittori, sceneggiatori, registi, fumettisti, editor e attori disposti fin da subito a far parte dell’organico Sugar Twain.
Dal 5 di marzo 2012 Scuola Twain è realtà e dopo il bagno di artisti che con cuore donano il loro tempo ora stanno arrivando decine di segnalazioni da tutta Italia per interventi in strutture scolastiche.
Resto basito da tanto interesse, ne vado fiero, fiero di aver contribuito ad un progetto così importante!
Ma allora perché Scuola Twain? C’è bisogno di aria nuova per i lettori di domani, soprattutto perché ci siano dei lettori un domani!
Per approfondimenti http://www.scuolatwain.it
bye & keep going!
Certo a Padova è successo qualcosa…
Sicuramente avremo dei venerdì meno ordinari, tutta la gang di Sugarpulp è al lavoro per cambiare le carte in tavola.
Già il primo evento/spritz dell’anno 2012 è stato un successo pazzesco, alcool a fiumi (Bevi responsabilmente con la gang di Sugarpulp, il motto) e il carisma di Massimiliano Santarossa (Cosa succede in città Baldini Castoldi Dalai editore, 2011) hanno acceso gli animi sopiti dal freddo inverno. Maggiori dettagli li trovate qui e pure una gallery fotografica.
Ma il passato glorioso non interessa alle barbabietole, loro tirano dritto per la loro strada lastricata di arte e divertimento, proponendo per il 9 Marzo un evento dirompente, la presentazione di RED DREAD, il nuovo fumetto di Matteo Strukul e Alessandro Vitti per Lateral Publish.
Saranno presenti i due autori pronti a firmare copie, la possibilità di acquistare sia il primo numero della serie (Mila: Delta macchiato di sangue) che il romanzo da cui è tratto (la ballata di Mila) il tutto diluito con la bibita standard, lo spritz! Dettagli maggiori qui
Per tutti quelli che Padova la frequentano poco e non conoscono il luogo dove si svolgerà l’evento, vi rimando alla pagina specifica dello Sugarspritz.
Se vi appassiona, il comics in questione, non potete esimervi dal pomeriggio infernale presso la fumetteria Panstore di Padova in via Francesco Petrarca 7, dove Alessandro Vitti realizzerà anche sketch per gli estimatori che acquisteranno il fumetto.
bye & keep going!
Mettiamo in chiaro subito che non sono ne un fautore del “santifichiamola subito” ne un detrattore del “di cosa si lamenta, ha avuto tutto nella vita”, non sono interessato a queste speculazioni.
Mi colpisce che “the voice” (la chiamò cosi Oprah), colonna sonora di una parte della mia gioventù, sia scomparsa.
Non sono neppure interessato al come, ora non potrà più cantare, ora non sentirò più quella voce da soprano dal vivo, indebolita da una vita abusata ma pur sempre forte e potente.
Riascolterò “Whitney” piccolo capolavoro pop che segnò la seconda metà degli anni ottanta, li vi è quella canzoncina che tutti conoscono “I Wanna Dance With Somebody”, dirompente per la sua estensione vocale e piena di speranza nel testo (scritto dai coniugi Merrill e Rubicam).
Tutto qui, bye & keep going!
Lo devo fare forzatamente, la richiesta è alta, l’attesa trepidante.
La seconda lunga incursione veneziana, a cavallo di fine 2011 e inizio 2012, ha ingrossato il mare di locali da visitare a carattere strettamente culinario.
Il taglio della gita con il novello veneziano acquisito, nonché amico di scorribande, Michele è stato votato all’insegna dello spuncione o meglio cicchetto.
Tutte le strade portano a Roma, purtroppo Venezia non ha strade (a parte via Garibaldi e Strada Nova) per cui tutte le calli portano al Bacaro Fiore un grande classico della ristorazione cittadina. Dovrei sprecare elogi al Baccalà Mantecato su crostini o polenta, ma poi come non citare le seppie in umido, Scampi (Nephrops norvegicus) in tutti i modi, Musetto di maiale, baccalà alla vicentina e tanti altri cicchetti strepitosi.
Ma lasciamo il bellissimo Campo Santo Stefano (precisamente Calle delle Botteghe) in Sestiere San Marco per dirigerci, una volta passato Rialto, verso il Pronto Pesce in San Polo di fronte al Mercato del Pesce di Venezia. Di certo è stata la mia più grande scoperta, un locale per gli amanti non solo del cicchetto ma di veri e propri piatti complessi, ottimo vino e prezzi super! Dopo Capesante, Cous cous di pesce, Baccalà impazzito e un imprecisato numero di ombre (bicchieri di vino) di Cabernet Franc (Colli Euganei per giocare in casa) la giornata volge sempre al meglio.
Consiglio lo spuntino, del pranzo, prefestivo All’Arco. Sito in San Polo 436 si trova proprio a due passi dalle Beccarie, il mercato ittico.
All’Arco il concetto di cicchetto viene declinato nella forma più classica, una fetta di pane con il condimento di carne o pesce, abbinati a burro e formaggi. Per i pochi salutisti che volessero affrontare questo locale vi sono anche delle verdure saltate o alla griglia a dar man forte, ma attenzione qui è tutto ben condito e saporito. Una vera manna nelle giornate fredde o per calmierare il secondo o terzo Spritz.
Se in serata siete affascinati dalla magia della città , con le strette calli e la sua tenue illuminazione, obbligatoriamente dovrete fermarvi per un aperitivo da El Remer in Cannaregio, Campiello del Remer appunto. Qui il luogo è sovrano, coinvolgente e affascinante internamente ed esternamente vi farà sentire in una favola, anche per l’ottimo Spritz al bitter (così di dice a Venezia) alla modica cifra di 3 Euro. Ma per chi proprio non resiste all’effetto Milano spesso viene proposto l’Happy hour a 7 Euro… comunque una bazzecola se abituali alla capitale del nord.
Dimenticavo, se trovate chiuso All’Arco o volete cambiare, di fronte si trova la Cantina do Mori, posto storico con ottimi vini, un po’ costoso se non siete indigeni. Consiglio le polpette di melanzane come “assorbi alcool”.
Ma veniamo ad un altro luogo da cicchetti, ambientazione senza pretese e menu variegato, la Cantina do Spade vi farà sentire a vostro agio nel marasma di vociare, fitto e sempre a livelli altissimi. Rimanere impassibili alle Mazzancolle alla griglia o alle polpettine in umido proprio risulta impossibile. Unica avvertenza, il fritto regna sovrano nel locale ma anche su i vostri vestiti se la permanenza indugia.
Harry’s Bar non ha bisogno di presentazioni, andarci ogni tanto spezza la monotonia e stupisce sempre gli ospiti, cocktail bar per eccellenza non chiedete Spritz o Americano ma il Bellini. Mitologico da quando Giuseppe Cipriani lo aprì nel 1931 il bar diventa Patrimonio Nazionale dal 2001. Giusto per ricordarlo, a quei pochi che non lo sanno, qui vi transitarono nomi del calibro di Hemingway (chi ha letto Across the river and into the trees?), Toscanini, Capote, Peggy Guggenheim, Chaplin, Welles e molti altri.
Preso il vaporetto e traghettato in Giudecca, posso assicurarvi un’esperienza culinaria assolutamente eclettica, correte da I Figli delle Stelle. Spazza via ogni dubbio sulla varietà e qualità della cucina italiana, vi si trovano specialità pugliesi, venete e laziali, una vera girandola di gusti per viaggiare virtualmente la penisola.
Un appunto speciale vorrei farlo alla Hostaria da Barbarigo (Dorsoduro, Fondamenta Barbarigo), ambiente rilassato e alternativo con studenti e lavoratori del vicino porto. Pizza fritta e polpette la fanno da padrone e se volete fermarvi a pranzo prendete il prezzo fisso a 12 Euro…
Se proprio avete bisogno di dolci, Pasticceria Rosa Salva ha una sede in zona Rialto (San Marco, 5020). Ho preso la mini Sacher, ancor oggi allietano i miei sogni migliori.
Il mio articolo precedente su Venezia
bye & keep going!
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